Mancò la fortuna, non il coraggio: la Tivoli va in finale, la LVPA esce fra gli applausi, 1-1 all’Olindo Galli

Mancò la fortuna, non il coraggio: la Tivoli va in finale, la LVPA esce fra gli applausi, 1-1 all’Olindo Galli

Coppa Italia Eccellenza, semifinale di ritorno: Tivoli – LVPA Frascati 1 – 1

Tivoli: Vento; D’Urbano, Fè, Valentini, Del Duca; Binaco, Fatati (26’st Laurenti), Orlando (35’st Pera); Dominici (26’st De Costanzo), Danieli, De Marco (15’st Ferrari). A disp. : Simeoni, Giocondi, Virdis, Torsellini, Paolocci. All. : Carlo Pascucci.

LVPA: Santi; Ferraro, Molinari (17’st Villa), Costantini, Montella; Lalli (34’st Sebastiani), Citro (32’st Hrustic), Tordella; Pagliaroli, Pompili (26’st N. Muzzi), R. Muzzi. A disp. : Iali, Negro, Panella, Schiena, Paolelli. All. : Federico Pace.

Arbitro: Di Palma di Cassino. Assistenti: Camilli e Negro di Roma 1.

Marcatori: 6’pt Costantini, 7’pt De Marco.

Note: 1’ e 6’ rec. ; ammoniti Fè, Danieli, Orlando, Valentini.

Non riesce nell’impresa la LVPA Frascati, che impatta con la Tivoli per uno a uno. In virtù del due a uno dell’andata, maturato allo scadere, i ragazzi di Pace abbandonano la competizione, non senza un pizzico di polemiche per un rigore apparso solare a molti negato alla LVPA alla mezz’ora della ripresa.

Finisce il percorso della LVPA, tradita dalla sfortunatissima autorete del 45’ della gara dell’VIII Settembre.

La gara – Top 11 in campo per la LVPA, difesa titolare presente, a centrocampo Tordella under accanto a Lalli e Citro, in attacco torna Pompili con Pagliaroli e Ramon Muzzi, unico assente De Vita. La Tivoli ha fuori De Sousa e Mastromattei che deve essere operato, per il resto stessa squadra di mercoledì scorso con Dominici al posto di De Costanzo.

La gara si infiamma subito, la LVPA colpisce alla prima occasione: angolo dalla sinistra di Lalli e inserimento letale di Costantini che davanti alla porta deve solo spingerla in rete, uno a zero al 6’ ma non per molto.

La Tivoli infatti mette palla al centro e trova subito spazio sulla sinistra, la difesa è messa male, De Marco si inserisce e incastra il pallone a fin di palo, dopo neanche un minuto il punteggio è di nuovo in equilibrio.

L’uno a uno smorza la partita, le squadre fanno attenzione a non scoprirsi anche se la LVPA mantiene bene il pallino del gioco grazie alla qualità di Lalli e l’impegno delle mezzale. Al 23’ grande chance per la LVPA: Pompili lotta in area di rigore e trova lo spazio per servire Muzzi, tiro a botta sicura ma troppo centrale per far male a Vento.

Nel finale altra ghiotta occasione LVPA, stavolta in contropiede: Tordella manda in profondità Pagliaroli, che dal versante sinistro dell’arietta calcia alto.

La ripresa sarà ancor più feroce del primo tempo.

Al 9’ clamorosa occasione da gol per la LVPA: Pompili avvia molto bene l’azione a sinistra, Citro rifinisce pregevolmente con l’esterno, palla dolce in area per Tordella, appoggio per l’accorrente Pagliaroli che da destra calcia a botta sicura trovando l’intervento alla disperata di Fè che salva a pochi centimetri dalla linea.

La Tivoli passato lo spavento prende campo: al 20’ Fatati prova la botta dai trenta metri, solo spavento per Santi, poco dopo De Costanzo parte da solo, semina tutti ma trova sicuro Santi sulla bordata da fuori.

Al 30’ ecco l’episodio su cui recrimina la LVPA: punizione dalla destra di Ramon Muzzi, palla perfetta in arietta per il fratello Nicholas che viene trattenuto ed atterrato da D’Urbano davanti agli occhi di Di Palma di Cassino, la trattenuta è evidente ma l’arbitro sorvola facendo infuriare la panchina amaranto arancio.

La LVPA non si perde d’animo e ci prova anche al 40’, sempre su calcio piazzato: parabola interessante di Ramon Muzzi ma non troppo potente, Vento vola e respinge. Nel finale con la LVPA in attacco De Costanzo si invola in contropiede e centra una traversa, Al 50’ Hrustic esce vincitore da una mischia su punizione ma il tiro è debole e finisce a lato.

Il risultato finale di 1 – 1 spedisce la Tivoli in finale, la LVPA si arrende soltanto agli episodi: l’autogol dell’andata e il rigore clamorosamente negato di oggi. Domani è un altro giorno, ma i ragazzi di Pace possono svegliarsi con la consapevolezza di aver dato tutto e di essersi arresi soltanto agli episodi, veri protagonisti di questo sport che amiamo visceralmente.

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