Contro tutto e tutti, la LVPA pareggia contro il Città di Anagni ed è Campione di Inverno

Contro tutto e tutti, la LVPA pareggia contro il Città di Anagni ed è Campione di Inverno

Eccellenza, 15^ giornata: Città di Anagni – LVPA Frascati 3 – 3

Anagni: Viscusi; Ruscetta (35’stTani), Di Razza, Casalese, Formato; Rondoni, Necci, Caliciotti; Cardinali, Flamini, Damiani. A disp. : Rea, Cervini, Santonico, Navarra, Ripriani, Tognin. All. : Gesmundo.

LVPA: Santi; Villa (25’st Ferraro), Montella, Costantini, Molinari; Lalli, Panella, Hrustic; Pompili (33’st Paolelli), Muzzi (16’st De Vita), Tordella (37’st Schiena). A disp. : Pucciarelli, D’Acunzo, Monni, Pagliaroli. All. : Pace.

Arbitro: Gatta di Sassari. Assistenti: Nappi di Latina e Cagiola di Roma 1.

Marcatori: 9’pt Panella, 35’pt Pompili, 4’st rig. Flamini, 15’st Di Razza, 19’st De Vita, 44’st Damiani.

Note: 1’ e 6’ rec. ; ammoniti Costantini, Ruscetta, Di Razza, De Vita, Tordella, Casalese, Necci, Lalli; al 38’pt espulso Hrustic per condotta violenta; al 26’st espulso Lalli per fallo di reazione.

La LVPA Frascati si laurea Campione di Inverno con una prestazione di grande rabbia, carattere, mentalità e maturità. In nove contro undici la LVPA ottiene un pareggio a Supino contro un Città di Anagni in gran forma, in una partita dove è successo davvero di tutto.

Purtroppo fra i protagonisti dell’incontro c’è il signor Gatta di Sassari: l’arbitro è stato autore di una prestazione che definire vergognosa è un complimento.

Le decisioni dell’arbitro sardo hanno funestato la LVPA, vittima di due rossi ingiusti e di un rigore contro inesistente. Gatta ha arbitrato in maniera deplorevole esacerbando gli animi in campo, trasformando – come vedremo – una bella partita, leale sino al 40’, in una guerra totale sino ed oltre il 90’, con 9 ammoniti e tre espulsi. Una vergogna che non rende merito alla nobile professione dell’arbitro.

La gara – La LVPA, ancora in formazione rimaneggiata, recupera almeno Pagliaroli e De Vita per il secondo tempo, in campo va il giovane Tordella, Anagni al completo. LA LVPA passa al nono minuto con uno stacco di testa di Panella, bravo a capitalizzare al meglio la punizione di Lalli.

Il Città di Anagni reagisce e al 25’ Casalese sfodera una punizione pericolosa che finisce di poco alta. Poco dopo la LVPA raddoppia: errore di Formato in disimpegno che regala palla alla LVPA, Pompili si invola verso la porta e batte Viscusi con un colpo elegante di mezzo esterno, 2 – 0.

Al 38’ ecco il primo episodio della partita: c’è un contrasto in mezzo al campo, Hrustic va a contatto con Caliciotti, fra i due ci sono reciproche scorrettezze ma l’arbitro punisce senza motivo soltanto Hrustic che va sotto la doccia ingiustamente, come a Ferentino. L’episodio scalda gli animi in campo. Nel finale è bravo Santi su un tiro di Caliciotti da fuori, ben respinto.

La ripresa si aprirà con la decisione che cambierà la partita: Cardinali viene appena sfiorato e si butta in area, Gatta ci casca e fischia un rigore inesistente che Flamini trasforma, è il 2 a 1.

La LVPA si aggrappa a Santi, che al 6’ respinge una conclusione insidiosa di Flamini, poco dopo sfortuna LVPA con Lalli che da calcio piazzato centra il palo. L’incompetenza assoluta del signor Gatta di Sassari è evidente al 14’ quando nega un rigore clamoroso al Città di Anagni per compensare il regalo precedente, i padroni di casa però sono cinici e da calcio d’angolo vanno in gol con Di Razza che stacca sul primo palo e beffa Matteo Santi per il 2 – 2.

Quando tutto sembrava compromesso, l’ingresso di Raffaele De Vita regala una gioia agli ospiti. Minuto numero 19, De Vita prende palla sulla trequarti, destro-sinistro, dribbling e tiro secco dal limite, è il gol capolavoro che vale il 3 – 2.

Ma le sorprese non finiscono mai e al 26’ il fischietto sassarese ne combina un’altra delle sue: Lalli viene atterrato e mentre è a terra viene provocato e strattonato da un giocatore ospite, Lalli reagisce ma l’unica sanzione è per il centrocampista della LVPA che viene espulso, mentre l’avversario graziato, la decisione incomprensibile di Gatta lascia la LVPA in 9 e trasforma gli ultimi 20 minuti di partita in una guerra.

La LVPA si aggrappa a Santi, che al 39’ sfoggia una bella parata su Flamini. Poco dopo però Damiani dà sfoggio della sua grande abilità tecnica incastrando un tiro sotto il sette meraviglioso, il capolavoro balistico vale il 3 – 3.

Al 49’ ancora Santi decisivo con una grandissima parata su un colpo di testa in area, poco dopo la LVPA riparte e si guadagna un angolo ma ancora una volta la terna fischia contro e assegna rimessa dal fondo, sul cambio di fronte il Città di Anagni centra il palo, forse un messaggio divino.

Finisce 3 – 3 e la LVPA è campione di inverno, nonostante un arbitraggio ai limiti della vergogna e dell’indecenza del signor Gatta di Sassari, del quale ci auguriamo vengano presi provvedimenti, anche perché è un arbitro CAI che dovrebbe anche salire di categoria.

Nel frattempo la LVPA festeggia ed esce da Supino con la consapevolezza di essere una grande squadra, più forte di tutto e tutti.

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